Naiadi, ondine e anguane

La collana Quaderni indaco, dedicata a racconti e romanzi fantastici di ambientazione per lo più veneta, si arricchisce di una nuova edizione, dal titolo “Spiriti dell’acqua”, volume realizzato in collaborazione con la Festa delle Fate di Garda e con le Antiche Terme di Giunone, di Caldiero Terme.

Il volume raccoglie i racconti di quindici scrittori, i cui generi sono assai vari. Si va dal racconto di ambientazione storica, al fantasy, al thriller fino all’horror.
Insomma ce n’è per tutti i gusti.
 L’ambientazione, come di consueto, è principalmente veneta. Spiccano un certo numero di storie che hanno come scenografia le Terme di Giunone, luogo ricco di fascino, dove sarà presentato il libro attorno a metà luglio. Ma non mancano escursioni marine, fluviali e lacustri al di fuori del Nordest
Come spiega Simona Cremonini, madrina del volume, nella sua prefazione:
“Ci vuole davvero poco, nella fantasia popolare, perché qualche goccia d’acqua che si libera all’improvviso nell’aria si trasformi in una creatura leggiadra con le ali, o in qualcosa frutto della fantasia e della sensibilità personale.
E non solo in Veneto o nei pressi di Verona, come potrebbero testimoniare i racconti che seguono, perché in ogni dove, dall’Italia all’Irlanda, alle terre più lontane, da sempre movimenti repentini dell’acqua e riflessi di luce danno vita a spiritelli, ninfe, anguane, naiadi, silfidi e ondine, oppure a loro parenti con mille e uno nomi diversi.
Si tratta di figure buone o malvagie, consapevoli o meno della propria cattiveria, che spesso riflettono le speranze, i desideri e le paure degli uomini (e in misura molto minore delle donne), e forse proprio per questo da sempre succede che, ogni tanto, si mostrino anche agli umani. Molto spesso vengono avvistate inavvertitamente, ma qualche volta sono loro stesse a farsi vedere apposta”.
In attesa della presentazione e delle lettura di sabato 23 giugno alle 18.45, curata da Sandra Ceriani, alla Festa delle Fate, sul Lungolago Regina Adelaide, ecco gli autori e i titoli dei racconti:
Prefazione – L’acqua e le sue creature – Simona Cremonini (Mantova)
Acqua antica – Gelmino Tosi (Verona)
Di zoccole leggendarie – Enrico “Nebbioso” Martini (Verona)
El buso de ‘l Diaolo – Giuseppe Corrà (Verona)
Il cavaliere – Arnaldo Liberati (Verona)
Il Popolo perduto – Alexia Bianchini (MIlano)
Il quarto parto – Giuliana Borghesani (Verona)
In un certo senso – Irene Incarico (La Spezia)
L’acqua ricorda – Filippo Tapparelli (Verona)
L’immagine riflessa – Roberto Bonadimani (Verona)
Notte di mezza estate – Cosma Brusco (Verona)
Pelle d’argento – Rosanna Mutinelli (Verona)
Ricordi di Ru – Vittorio Rioda (Verona)
Spiriti in vacanza – Elisa Podestà (Sarzana)
Valut ignis ardens – Paola Rambaldi (Bologna)
Vuoi sentire una bella storia? – Stefania Zoccatelli (Verona)

Al termine della presentazione è previsto un brindisi con i vini della cantina Villa Monteleone, di Lucia Raimondi.

Per informazioni: redazione@delmiglio.it

Il Rinascimento di Colle

Il prossimo 23 e 24 giugno, si svolgerà a Colle di Val d’Elsa, splendido paesino in provincia di Siena, una manifestazione storica denominata “Il Rinascimento di Colle”.
L’evento è organizzato e curato dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche,con la maestria che lo contraddistingue.
Per la progettazione del logo, dell’immagine e degli stampati promozionale relativi alla manifestane, il CERS si è rivolto a Delmiglio comunicazione, facendo seguito a una pluriennale collaborazione.

Stevan eleva l’arte

Per festeggiare i cinquant’anni di attività, la Pizzeghella e Stevan di Pescantina, leader internazionale nella produzione di ascensori e sistemi automatizzati per il parcheggio, ha deciso di ospitare una mostra dedicata allo scultore veronese Mario Salazzari, popolare per aver realizzato le statue equestri che adornano il ponte della Vittoria a Verona.
L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 25 maggio nella sede aziendale, alla presenza di appassionati, giornalisti, e artisti.
Per l’occasione, Alvaro Stevan si è rivolto alla Delmiglio Comunicazione per la creazione dell’immagine dell’evento e per la realizzazione di un libro illustrato commemorativo

Impariamo leggendo

L’associazione Il Cigno Onlus, con il supporto del Centro Servizi al Volontariato di Verona, ha prodotto una collana (Il Bosco delle Storie) composta da dieci pubblicazioni illustrate dedicate all’ausilio contro le difficoltà di lettura, come la dislessia.
La realizzazione dei libretti è stata affidata a Delmiglio Comunicazione
“I bambini con dislessia – recita la IV di copertina” di solito non amano leggere perchè questa attività crea loro molta fatica. Con il tempo imparano dei trucchi per aggirare gli ostacoli che la lettura pone loro, ma nel frattempo possono perdere molti anni di quelle avventure, di quei personaggi, di quelle emozioni che arricchiscono la vita dei loro coetanei.
L’obiettivo principale della collana “Il Bosco delle Storie” è quello di render accessibile la lettura ai bambini dislessici. Grazie ad una serie di caratteristiche tipografiche e di scelte linguistiche appropriate il bambino potrà godere di un testo adatto alla sua problematica, dotato di caratteristiche che agevolano e rendono più scorrevole una lettura solitamente caratterizzata come molto stentata e lenta. Le storie scritte con queste caratteristiche di alta leggibilità sono inoltre fruibili naturalmente da tutti, in particolar modo sono adatte ai bambini normolettori del primo e secondo anno della scuola primaria, che ancora devono completare il ciclo di apprendimento della lettura”.
Il Cigno Onlus è un’associazione di volontariato che opera dal 2001 nel campo della promozione della lettura. 
Da ottobre 2009 ha istituito la “Libroteca Il Cigno Parlante”, un centro che si occupa nello specifico di Disturbi Specifici di Apprendimento mediante attività rieducative e di tutoraggio. Questa collana è il frutto della collaborazione tra professionisti del settore e persone che volontariamente hanno messo a disposizione i loro racconti inediti o hanno scritto appositamente delle storie per questa iniziativa. Tale progetto è stato realizzato con il contributo e la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato dela Provincia di Verona.

L’ultimo dribbling di Capitan Salgari

“Dello scrittore veronese Pastorin confessa di aver letto, e di leggere ancora, tutti i romanzi. Dapprima bambino, assieme alla mamma in Brasile, ora con il figlio Santiago a Torino, in una ininterrotta staffetta familiare: la stessa che non ha mai cessato, attraverso generazioni di lettori bambini e poi adulti per altri bambini, di rinverdire la fortuna del Capitano, a dispetto dei tanti storici e critici della letteratura che, pur con l’amatissima Tigre opportunamente nascosta sotto il cuscino, continuano a storcere il naso davanti alle pagine di questo autore capace di far sognare e divertire come rarissimi altri sono riusciti a fare”. Mario Allegri
“Nel suo lungo viaggio verso l’Italia, Darwin Pastorin porta i ricordi di un paese stupendo: il Brasile e la sua musica, i grandi narratori, la passione per il “pallone”, il gioco più bello del mondo. Ha con sé anche qualcosa di speciale: i meravigliosi racconti di uno straordinario sognatore, Emilio Salgari, uno scrittore che gli ha lasciato nell’anima un segno indelebile. Un compagno di viaggio che non l’ha mai abbandonato, che gli ha insegnato il coraggio, la temerarietà, la giustizia… Ha appreso subito a distinguere la sottile linea che separa il male dal bene, l’importanza dell’amicizia, la passione travolgente dell’amore, la solidarietà disinteressata, gli ideali puri in cui credere e per i quali spendersi e battersi.
Messaggeri liberi di questi “valori”, parola ormai ingiustamente desueta, sono gli eroi, i protagonisti dei migliori romanzi di Salgari: Sandokan, Yanez, Il Corsaro Nero…”                        Claudio Gallo e Sonia Salgari

Il Duca di Santo Stefano ed Emilio Salgari

“…il Duca de la Pignata non muore con il suicidio di Zuliani, il personaggio entrerà nella tradizione del Carnevale veronese, dimenticando, nella sguaiata allegria carnascialesca, la tragica conclusione della vicenda reale e mantenendo invece vivo il mito della pentola piena d’oro.
E ora ispira variamente questi racconti che tingono Verona di giallo e di nero (in senso letterario) e la popolano di personaggi e di fantasmi inquieti e inquietanti, tra tesori, pignatte, soldi, delitti e suicidi.
In questa atmosfera, nebbiosa di mistero, aleggia la figura di Emilio Salgari, presente materialmente in più d’uno dei racconti, il quale della vicenda del Duca di Santo Stefano forse ha scritto da cronista sulla “Nuova Arena” e nella Verona di quegli anni faceva le sue prima prove da scrittore e animava la vita cittadina con dispute giornalistiche, manifestazioni sportive, feste e scherzi”. Roberto Fioraso

Autori:
Maria Silvia Avanzato
Giuseppe Bonomi & Claudio Gallo
Giuliana Borghesani
Cosma Brusco
Simona Cremonini
Arnaldo Liberati
Enrico Nebbioso Martini
Rosanna Mutinelli
Giancarlo Oliani
Vittorio Rioda
Filippo Tapparelli
Alessio Valsecchi

In appendice: “Il tesoro del Duca” di Antonio Giovanni Aymo

Spose, cadaveri e misteri

‎”…direi che la “sposa cadavere” è un tema perfetto … un canovaccio ideale, per i ventiquattro autori che state per leggere, perché fonde in un’unica immagine, potente e sinistra, due sfere che per il senso comune non dovrebbero andare d’accordo: il matrimonio (inteso come proiezione e realizzazione delle gioie amorose) e la morte (intesa come dolorosa interruzione ed inaccettabile annientamento delle precedenti)”. Fabrizio Foni



Autori:
 Danilo Arona, Maria Silvia Avanzato, Alexia Bianchini, Rossana Boni, Giuliana Borghesani, Carlo Filippo Borrello, Cosma Brusco, Enrico Buttitta, Emanuele Cassani, Riccardo Coltri, Gaia Conventi, Simona Cremonini, Emanuele Delmiglio, Alberto Fezzi, Roberto Fioraso, Federico Fuggini, Arnaldo Liberati, Enrico Nebbioso Martini, Rossana Massa, Rosanna Mutinelli, Vittorio Rioda, Filippo Tapparelli, Annalisa Tiberio, Francesco Troccoli

Visioni fatate

“Bambini e fate, quindi, apparterrebbero al regno dell’anima priva di condizionamenti, del tutto immersa nella natura; entrambi non conoscono né obblighi, né doveri, la loro esistenza può trascorrere nel fare cose assolutamente inutili con la massima serietà possibile, per il puro gusto di compierle.

Le fate rappresentano il perdurare nel nostro immaginario di memorie antichissime, ancestrali”.  Paolo Gulisano

Autori:
Maria Silvia Avanzato
Alexia Bianchini
Roberto Bonadimani
Daniele Bonfanti
Giuliana Borghesani
Carlo Filippo Borrello
Rosa Tiziana Bruno
Cosma Brusco
Emanuele Cassani
Riccardo Coltri
Simona Cremonini
Peter Disertori
Arnaldo Liberati
Maria Giovanna Luini
Enrico Nebbioso Martini
Pietro Giuseppe Mavrulis
Rosanna Mutinelli
Gemma Ondina
Vittorio Rioda
Filippo Tapparelli
Francesco Troccoli

L’acqua e la freccia, la freccia e l’acqua

“L’acqua e la freccia, la freccia e l’acqua” è una raccolta di racconti ambientati in Lessinia, con un doppio titolo e una doppia copertina. Da un lato cinque storie in cui gli elementi naturali (rocce e animali) parlano dei luoghi che li circondano. Dall’altro lato negli stessi luoghi tipici della montagna veronese sono gli uomini della preistoria a rivivere le loro antiche gesta. Scritti in modo semplice e fantasioso così che anche i più piccoli possano avvicinarsi al mondo in cui abitano.

Illustrazioni di Chiara Tonini e Lorenza Simonetti

Autori:
Giuliana Borghesani e Vittorio Rioda

Destini incrociati

A spasso per Villafranca,
la città del Trattato

Una guida romanzata e illustrata a Villafranca Veronese. Storie, personaggi, sogni e avventure si incontrano in un gioco di incastro al quale solo il destino riesce a dare un senso.

Illustrazioni di Roberto Bonadimani

Autori:
Roberto Bonadimani
Giuliana Borghesani
Emanuele Cassani
Simona Cremonini
Emanuele Delmiglio
Nadia Mantovani
Vittorio Rioda
Giusy Rologeri
Christian Serpelloni
Gelmino Tosi