i Fantastici 15

Per noi che amiamo il nostro lavoro, ogni nuova realizzazione porta un pizzico d’orgoglio e di soddisfazione. Ma capita a volte di imbattersi in progetti davvero speciali,  ai quali è un onore poter contribuire.

Uno di questi è certamente “I Fantastici 15”, il primo giornale italiano scritto da ragazzi autistici. Il centro specializzato di Marzana che li ospita e li segue, diretto dal dottor Brighenti, è una struttura d’eccellenza rinomata a livello italiano.

Ideato dall’amico Toti Naspri, il numero zero è stato stampato a maggio, con il nostro contributo grafico. Ora la testata si appresta a realizzare il numero 1, sempre che ci sia il sostegno di sponsor e simpatizzanti.

 

Riportiamo di seguito l’editoriale del numero zero, a firma del direttore Toti Naspri

Nascere, abbracciare, coccolare, soffrire, condividere…ma quanti verbi possono raffigurare  lo spettro autistico? Cinzia ed Ercole, i genitori di Elena, ne riconoscono solo uno che li può riassumere tutti: amare (a pag 4). 

Con l’abitudine, a fine redazione, “di farci sempre una foto” (come quella a pag 6) si apre questo numero zero de I fantastici 15 , con i redattori che si presentano a voi lettori, uno per uno.  Come dice Alice nel disegno dedicato alla sua presentazione: “ Alice, cavallo, gelato e.. giornalino…” a sottolineare che lei c’è.  O come Christian che mette a disposizione del gruppo le sue competenze su Internet. E mentre Davide fa interventi “ che lasciano a bocca aperta”, Michael sottolinea il suo miglior pregio, che è quello “ di non tirarsi mai indietro”. 

Dopo la faticosa ricerca di un titolo da dare al giornale, tra gli altri: “ siamo tu”, “solletico”…  alla fine l’ha spuntata “I fantastici 15”. Chi sono? Ma siamo noi, e chi sennò? ( a pag 9).

Così, per accreditarsi agli occhi di voi lettori, Luca disegna il suo autoritratto che lo spettina assai, Michele B. al punto tre  afferma “ che non ha altre dichiarazioni da fare” (per ora),  mentre Nicholas, che non ama usare la voce , ci mostra la tastiera di cartone con cui, invece, ci parla  ( e molto). 

A pag 10 “Il gatto che voleva volare” è la storia di una passerotta che incontra un gatto che, solo alla fine, si accorge che per volare ci vogliono le ali.  

“ Ho fatto splash”  ci parla delle passioni sportive dei redattori: Elena guarda con passione alla scherma, Giulio B. ama il nuoto e se ne và in piscina, Alessandro invece gioca a pallacanestro e vince quasi sempre: “ ma la prossima sarà una partita dura”, ammette. 

A pag 14 tutti gli amici disegnati da Bianca nei minimi particolari ci guardano dal suo quaderno  a quadretti con faccie tonde e sorridenti, e mentre Michele S. parla del direttore come di “un gentiluomo” (sono commosso, non me lo aveva mai detto nessuno sai?) , Giulio B. cerca di appoggiarsi dolcemente sulla spalla di Alice intenta però  a fare dell’altro…. ( vedi foto a pag 14).

Intanto, mentre  Martina ci parla dei colori dell’anima che paragona ad un arcobaleno, “l’amicizia è una cosa che viene dal cuore…”, Edoard disegna la stanza della redazione dove ci si trova a lavorare e lo fa con una prospettiva degna di un piccolo Van Gogh ( a pag 16).

E tutto accade dentro la redazione come se una musica ,“ con la musica nel cuore (a pag 18)”si insinuasse nelle discussioni, tra le sedie, sopra la lunga scrivania, dentro il respiro di ognuno di noi. “A me la musica piace un sacco” dice Angela che,  in redazione non viene, ma fa sentire la sua voce lo stesso. 

E’ il momento di tirare le somme: ma il giornale così, come è venuto, ci piace o no? 

“Sì mi piace – dice Nicholas – è dura stare senza!”, A Davide invece “ non piace quasi niente”, eccetto i suoi amici del cuore. Michele S. è sicuro: “ da grande vorrei fare il titolista ma anche il fotografo” dice, e Alessandro parla di emozioni: 

“ mi piace essere in pace e contento con gli altri…”. Michele S. rivendica il suo ruolo che è quello di fare l’appello ad inizio riunione per vedere chi c’è e chi non c’è: “L’ appello è una cosa molto importante…presente e assente sono due parole di grande interesse..”, si può  non essere d’accordo con lui? E poi c’è la prima intervista in esterno, lontani da tutti ( da pag 22). 

Alberto Bauli ci riceve nel quartier generale di Castel D’Azzano e ci dice che se non avesse fatto il “pasticciere” avrebbe voluto essere un esploratore. Ma questo è uno scoop! Durante l’intervista qualcuno lo incalza: “ …  possiamo mangiare qualche uovo di Pasqua quando andiamo giu?”  e ancora: “…ma qualcuno li assaggia i panettoni per vedere se sono buoni?”…

ma quanto li amo i miei redattori quando fanno queste domande!

Chiude questo numero del giornale  ( a pag 27) un’intervento di Fabio, il papà di Giulio. “ Mi piace questo modo di lavorare – dice – il giornale può davvero essere un ponte verso il mondo esterno…”.

E che questo ponte sia robusto e possa davvero farci attraversare il mare, Fabio.  Qui dove il mare è finito e la terra attende, qui sul bagnasciuga  della nostra  vita comincia l’avventura de “I fantastici 15”. 

Si parte..ee!

toti

Conferenza stampa di presentazione del progetto Spiriti Libri

Lunedì 20 maggio 2013, alle ore 11, presso la Sala Rossa della Provincia di Verona, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Spiriti Libri.

Ha introdotto l’assessore provinciale alla cultura, marco Ambrosini, presenti la Dirigente Scolastica Mariangela Icarelli, la responsabile comunicazione Feltrinelli Verona, Silvia Franceschini, la coordinatrice del progetto Rosanna Mutinelli e quattro rappresentanti della classe VC del Liceo Nani-Boccioni, oltre, naturalmente, a Emanuele Delmiglio, ideatore e conduttore di Spiriti Libri.

Vedi le foto dell’evento

A cena con la Storia

Mercoledì 19 giugno, alle ore 21, la piazza principale di San Martino Buon Albergo sarà chiusa al traffico per ospitare una favolosa cena di gala, in ricordo degli eventi storici che videro il paese protagonista nel lontano 1796.

Ecco il menù della serata:

Prosciutto di Montagnana d.o.p. con melone di Mambrotta

Trota in saòr su sfoglie di pane di lievito madre

Capél de Napoleon classico all’asparago di Mambrotta e formaggio imbriago

Capél de Napoleon alla fantasia dello Chef

Sorbetto al melone di Mambrotta

Brasato a Valpolicella delle colline di Musella

Zucchine al gratin

Tortino di polenta

Bauletto di Napoleone alle fragole e mele di Mambrotta

Torta del Capél de Napoleon

Caffè

 

Parteciperanno i rievocatori storici con: ufficiale austriaco, ufficiale francese, ufficiale della Serenissima e sindaco del paese, accompagnati da altrettante dame.

Prezzo della cena euro 40 a presona

 

I posti ancora a disposizione sono prenotabili presso:

Antica Osteria del Campalto

Via Campalto, 51 – San Martino Buon Albergo Tel. 045 8820193

Trattoria Bon Goto

Via Mambrotta, 20 – Mambrotta Tel. 045 991156

Ristorante La Locanda

Via Municipio, 51 – Marcellise Tel. 045 8740098

Saporè

Via Ponte, 53 – San Martino Buon Albergo Tel 045 8781791

Ristorante Al Maglio

Via Maglio, 40 – San Martino Buon Albergo Tel. 045 2471089 – Cell. 347 8632409

Pasticceria Delice

Via Giuseppe Mazzini, 5 San Martino Buon Albergo Tel. Fax 045 8781685

L’organizzazione dell’evento è affidata a Delmiglio Comunicazione, in collaborazione con la Proloco di San Martino Buon Albergo

I Quaderni Indaco al Salone del Libro

L’antologia “La bottega del libro” (Collana Quaderni Indaco – Delmiglio Editore) sarà presentata al Salone del Libro di Torino.
L’appuntamento è per sabato 18 maggio, alle ore 17.30, presso lo stand della Regione Veneto (Padiglione 2, L142 – M141).

Saranno presenti molti autori, che convergeranno da tutta Italia.

Seguirà brindisi a base di Bardolino, gentilmente offerto dal Consorzio di Tutela del Bardolino

Brugnoli, Angelico

nasce il 15 giugno 1929, in Via M. Ortigara, allora comune di Avesa (Vr).
Dopo gli studi al Liceo Classico Scipione Maffei si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia, prima a Padova e poi a Modena, ove si laurea il 20 Novembre 1953.
Si specializza nel 1956 a Pavia in Idroclimatologia Medica, essendo molto appassionato, fin da bambino, dello studio e del decorso dei fenomeni atmosferici.
Nel 1965, con Gualtiero Guantieri e altri medici, fonda il Centro di Ricerche in Ipnosi Clinica “H.Bernheim” di Verona, istituto che esiste tuttora organizzando congrassi e lavori.
Nel 1975 diviene consulente esterno della-Technical-Scientific Area – -State University of Milan-Department of Biomedical Sciences for Health.
Centre for Research in Medical Bioclimatology, Biotechnologies and Natural Medicines. Biometeolab, ove collabora ancora oggi con studi e ricerche, in modo speciale sul Global Warming e Climate Change.
Ha scritto parecchi volumi sugli Stati di Coscienza modificati neurofisiologici.
Il presente volume è il primo che pubblica con l’editore DelMiglio e il quattordicesimo della collana “Stati di Coscienza Modificata”.
Vive a Verona in Via 24 Maggio 20.
Per altre indicazioni e per i lavori nei vari campi specialistici attinenti, entrare nel Sito personale: http://angelico80.jimdo.com

 

La commedia de li alieni umani

Brambilla, Alberto

Alberto Brambilla ha lavorato per oltre vent’anni in alcune università italiane e straniere. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni accademiche, dedicate a nodi culturali fra Otto e Novecento e ad alcuni protagonisti della cultura italiana (quali G. I. Ascoli, Carducci e De Amicis), e francese (P.de Nolhac). Ha approfondito da diversi punti di vista il rapporto fra sport e letteratura, a cominciare dal volume (in collaborazione con S. Giuntini) Scrittura e Sport. Primi sondaggi otto-novecenteschi. Ha inoltre scritto La coda del drago. Il Giro d’Italia raccontato dagli scrittori, (Premio Selezione Bancarella Sport 2008), dedicando invece al ciclismo l’antologia poetica Biciclette di carta (Premio Coni 2010). Per l’editore Limina dirige la collana “La corsa di Atalanta”, specializzata nel recupero della tradizione italiana nell’ambito del rapporto scrittura e sport. Ha fondato (2010) la rivista L’arcimatto. Quaderni per Gianni Brera, che dirige con A. Scemma.

Il mammut in automobile

Righi, Donatella

Sono nata e da sempre ho vissuto nella bassa pianura emiliana, sulle rive del Po, nelle terre di Guareschi, Zavattini, Ligabue, dove è facile nutrirsi di letteratura e di pittura, anche tra la gente più modesta e bizzarra.
Fin da ragazzina, leggere e ascoltare storie dagli anziani è stata la mia passione.
La scrittura, invece, è una scoperta recente, nata dapprima come un bisogno autobiografico e successivamente vissuta come un piacere estetico e creativo.
Nel frattempo ho dedicato buona parte del mio tempo all’approfondimento della psicologia in ambito educativo e all’insegnamento nella scuola primaria, attività a cui riservo ancora molte delle mie energie.

 

La bottega dell’erborista

Capozzo, Anna

Anna Capozzo, barese di nascita, dopo gli studi di Giurisprudenza compiuti a Roma, si trasferisce a Verona dove vive con la sua famiglia e dove lavora come funzionario di Polizia. Attualmente dirige l’Ufficio Immigrazione della Questura scaligera. Appassionata lettrice e scrittrice, è autrice di “Tuffatori. Storie, vita, occhi di uomini”, sua opera prima.

 

La bottega dell’erborista

Voci di condominio

“In tutte le anime, come in tutte le case, al di là della facciata c’è un interno nascosto”.
Raul Brandao, (Foz do Douro 1867 -Guimarães 1930)

Un tranquillo condominio di prima periferia, come ce ne sono tanti.
All’interno, le vite ordinarie degli inquilini, si intrecciano nell’evolversi della vita di tutti i giorni.
Ma dietro ogni porta c’è qualcosa da scoprire, ci sono mondi inaspettati, sentimenti, drammi, gelosie, speranze.
Quattro storie di passione, amicizia e mistero, che incuriosiscono e avvincono il lettore, guidandolo alla scoperta di mondi interiori e retroscena sorprendenti, poiché nulla è come sembra a una prima occhiata.

Scrive Rosanna Mutinelli nella prefazione: “Il condominio diventa un concentrato di vite, un microcosmo, uno spaccato di società caratterizzato da fragilità, paure, ideali e passioni. Un universo variegato, ricco di sentimenti, a volte male espressi e dagli imprevedibili risvolti. Una metafora, uno scrigno antropologico di comportamenti che rivelano chi siamo noi, esseri umani, più di qualsivoglia altro spaccato.”

Questo libro, ricco anche di illustrazioni, rappresenta la straordinaria esperienza di un gruppo di giovani, studenti del Liceo Artistico di Verona, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro, finalizzato allo sviluppo delle competenze professionali, ideato e condotto da Emanuele Delmiglio (DGR n. 1954 del 22 novembre 2011). Trentuno gli autori, tra scrittori e illustratori, che si sono per la prima volta cimentati a raccontare e raccontarsi.

Il mammut in automobile

Salgari non è solo uno straordinario campione nel campo della letteratura popolare, ma è stato anche un assiduo praticante di molte discipline agonistiche, ed un organizzatore di manifestazioni sportive. Questa sua particolare dimensione, finora poco conosciuta, consente di leggere molte sue pagine in maniera originale, avanzando suggestive e sorprendenti interpretazioni, che legano biografia e scrittura in una sorta di sfida senza tregua.

“Ma non solo di Salgari si tratta in queste pagine, bensì, se non a volte prepotentemente, di quanto lo attornia: dei suoi tempi, così facili da scordare quando ci si concentra esclusivamente su eroi immortali reticenti a ogni radicamento cronologico eccessivo; dei suoi contemporanei, da De Amicis – attento più di tant’altri allo sport e alla ginnastica – ai futuristi – fanatici della velocità – fino a poeti o scrittori regionali ancora più dimenticati dalle antologie del “nostro”; delle tracce lasciate infine in ambito sportivo da quel simbolismo salgariano che goccia a goccia è penetrato fino negli strati meno sospettabili dell’italico vivere. È grazie a questo lavoro di scavo, di confronto, di ricordo, di paragone, di ravvicinamento talvolta ipotetico ma sempre curioso e generoso, che Brambilla riesce a ritrovare tra le righe salgariane la presenza a volte labile ma sempre riconoscibile di una contemporaneità che anche il cantore dell’esotico per eccellenza non poteva mancare di lasciar filtrare nei suoi scritti”. Vittorio Frigerio