Il silenzio è rotto

Il diario di una madre che ha visto la figlia precipitare in un baratro di solitudine e disperazione, vittima di una relazione violenta e sopraffacente, e il lungo cammino per riportarla alla libertà.

“La spirale della violenza intrappola coloro che hanno la sfortuna di incapparvi.

Le donne vittime di violenza subiscono una pressione e un condizionamento in grado di mutare la loro personalità, pietrificandole in uno stato psicologico che anestetizza i sensi e ovatta la realtà.

Il risultato è di congelarle in una relazione che appare loro come assolutamente irrinunciabile e vitale, mentre ha l’effetto di provocarne il progressivo annientamento psico-fisico.

L’inaccettabilità di un tale stato di cose appare evidente all’esterno, per le persone vicine alle donne, che soffrono nel vederle bloccate in una relazione senza senso e futuro ed ha l’effetto inevitabile di originare un forte e frustrante senso di impotenza in coloro che tentano di aiutarle ad aprire gli occhi, dissuadendole dal perseverare in una relazione tanto squilibrata, quanto pericolosa.

Per chi sta al di fuori sorgono spontanei degli interrogativi: come si può pensare che AMARE significhi e implichi l’ANNIENTAMENTO della propria personalità, talvolta fino alla “MORTE” fisica o psicologica ? Ma l’amore non è quel sentimento invincibile che ti porta a desiderare profondamente il bene dell’amata/o e la sua piena realizzazione come persona, realizzazione che non può prescindere dall’esercizio dell’innato e fondamentale diritto di libertà dell’amata/o ?”

dalla prefazione di Sara Gini, Presidente di Telefono Rosa Verona

 

“La casa senza nostra figlia era diventata una tomba, non sapevamo cosa dire tanto eravamo sconcertati per quello che stava succedendo e per quello che sarebbe successo; solo con l’aiuto di tutti abbiamo trovato la forza di risalire e lottare”.

Sara, la madre

“Oggi resta la nostalgia di non aver vissuto gli anni centrali della mia gioventù con la mia famiglia, e questo mi rende un po’ difficile il distacco da loro per crearmi una vita mia. La sensazione che mi accompagna è sempre la paura di deluderli e farli soffrire ancora, ma, con il tempo, sono sicura riuscirò a superare anche questi ultimi strascichi”.

Martina, la figlia

Fumetto, cinema, televisione e teatro

Del convegno che è all’origine di questo volumetto ricordavo con particolare piacere il calore di un incontro di persone e di esperienze, che andava oltre il felice montaggio di temi e di testi. Un esempio tra tutti mi è rimasto nella memoria, quello della mirabile efficacia attoriale della performance di Antonio Serra sull’Uomo ragno e sui film tratti da quella serie. Anche nella versione scritta quella relazione conserva il sapore di una felice commistione tra lettura critica e recita teatrale, anche se siamo privati della sua dimensione mimica. Nelle pagine di questi atti si possono ritrovare altre tracce significative della cordialità comunicativa che caratterizzava il convegno, in un contesto che offre innanzitutto il piacere e l’utilità di un originale catalogo ragionato. Attraverso percorsi non scontati ci imbattiamo in questioni culturali di rilievo, che sollecitano nuovi lavori interpretativi e ulteriori occasioni di incontro.

Avventurandosi nel viaggio tematico attraverso il fumetto proposto da Claudio Gallo, un’istituzione culturale di salde tradizioni come la nostra Accademia poteva paventare i rischi di un’occasionalità che sembrava difficile da evitare. L’intelligenza del progetto, la tenacia dei promotori e anche nostra, l’adesione generosa di tanti protagonisti e studiosi sta dando vita a un itinerario originale e non stravagante. Scrittori e scritture nella letteratura disegnata (2008), edito dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori; Disegnatori e illustratori nel fumetto italiano (2011) e ora Fumetto, cinema, televisione, teatro (2013), editi da Delmiglio, costituiscono già a modo loro una collana, che ci piacerebbe riuscire a far conoscere e circolare meglio di quanto abbiamo potuto finora. La prossima tappa sarà dedicata al rapporto del fumetto con la storia, un tema che promette confronti vivaci e sviluppi in molte direzioni. Per quanto ci riguarda riconfermiamo l’impegno a sostenere questo percorso di lavoro, insieme alle altre istituzioni che intendessero contribuire al progetto.

Fabrizio Rasera, Accademia Roveretana degli Agiati

 

Il sommario

Il fumetto nell’era digitale – Mario Allegri e Claudio Gallo

 

I Sessione – Il fumetto e il cinema delle origini

Al di là del fumetto. I personaggi a fumetti al di fuori della carta stampata

dal 1865 agli anni Venti – Alfredo Castelli

Bonaventura. L’eccezionalità di un uomo normale – Davide Barzi

I fumetti di Angelo Bioletto – Luca Boschi

 

II Sessione – Prove italiane di cartone tra cinema e televisione

Diabolik. Oltre il fumetto – Matteo Tonon

Note su Diabolik e il cinema – Mario Gomboli

Dylan Dog Horror Fest – Stefano Marzorati

Fumetto e cinema d’animazione: parenti o serpenti? – Loris Cantarelli e Paolo Guiducci

 

III Sessione – Nuovi linguaggi tra mito e scienza

Cinema e fumetto: l’adattamento del linguaggio al medium.  Può un film essere un fumetto e viceversa? – Antonio Serra

Moore, Miller e Millar: tre storie fra il fumetto e Hollywood – Adriano Barone

Dietro la maschera del Cavaliere Oscuro. Modelli culturali a confronto tra il Batman di Christopher Nolan e quello di Frank Miller – Antonio Santangelo

Fumetto e informatica. I vent’anni digitali che hanno cambiato la nona arte – Andrea Artusi

 

Schede autori

Il corsaronero 19

Editoriale del n. 19

Siamo un po’ in affanno. Fare “Ilcorsaronero” richiede sempre più fatica. Non abbiamo difficoltà a riempire le pagine della rivista con i contributi di penne colte, preparate, studiose e sensibili. In particolare gli scrittori italiani d’avventure non hanno mai fatto mancare il loro generoso contributo letterario. Sono infatti in tanti a rendersi disponibili a scrivere, e siamo loro molto grati, ma siamo invece in pochi a costruire la rivista concretamente per farla pervenire puntualmente ai nostri lettori. Gli adempimenti amministrativo-burocratici ci ostacolano sempre più e soprattutto i costi per stampare e spedire aumentano a vista d’occhio.
I nostri lettori avranno notato che in questo 2013 abbiamo spostato di un mese l’uscita della rivista, da marzo-settembre ad aprile-ottobre, ma nonostante questo la spedizione degli scorsi numeri ha subito notevoli ritardi perché ci siamo invischiati nel complesso iter burocratico di Poste Italiane.
Le istituzioni culturali e gli enti pubblici che potrebbero darci un sostegno, ormai non solo hanno raschiato il fondo del barile ma hanno intaccato anche le doghe, per cui al di là dell’appoggio morale e della buona volontà ben poco possono concedere. 
Nonostante le nostre lamentele e le difficoltà incontrate siamo ancora qui con un numero interessante, ricco di materiali e di firme, che festeggia l’ottavo compleanno de “Ilcorsaronero”, nato nel settembre del 2005. E otto anni di vita per una pubblicazione come la nostra sono già un successo, in fondo la rivista di Salgari, “Per terra e per Mare” durò solo tre anni!
Siamo ancora in grado, grazie a Delmiglio, di offrire in omaggio ai nostri abbonati il volume di Alberto Brambilla Il mammut in automobile, oppure il volume che raccoglie i racconti finalisti al Concorso Emilio Salgari Short Stories, ovvero Il vascello fantasma, avvertendo però che non sappiamo se la prassi dell’omaggio potrà avere continuità in futuro.
Inoltre manteniamo ancora inalterato il prezzo dell’abbonamento confidando nella fedeltà dei nostri tigrotti, e anzi li invitiamo a farsi promotori della nostra rivista per aumentare il numero dei lettori, ricordando che gli abbonamenti sono il nostro unico sostegno economico e che l’incremento delle sottoscrizioni ci consentirebbe di continuare a vivere e a migliorare…
In questi aspri tempi, anche “Ilcorsaronero”, come Salgari, piange, ma non saranno le difficoltà a spingerlo al suicidio! Pensiamo in grande! Saccaroa!

EDITORIALE

TESTIMONIANZE

Dove l’avventura e il mare si intrecciano in storie incredibili, di Marcello Simoni

ARCHIVIO

Qualcosa di nuovo sull’alunno Salgari, di Claudio Gallo&Giuseppe Bonomi

Dai registri scolastici della scuola media “Paolo Caliari” di Verona

LABORATORIO

La Frontiera di Elmore Leonard, di Luca Crovi

Intervista con Moreno Burattini, curatore della serie a fumetti “Zagor” di Bonelli Editore, di Nicola Ruffo

STUDI

Gabriele, dove sei? Notolette birichine intorno al 150° anniversario della nascita e al 75° della morte di Gabriele d’Annunzio, di Luciano Curreri

Poe e Salgari: una discesa nel Maelström, di Luigi De Liguori

ASFODELI

Presentazione di Cuore di tigre al liceo “Messedaglia” di Verona. Da Taibo II a Carlotto: scrittori in cattedra, di Claudia Mizzotti

Ricordare al futuro. Riccardo Valla, Paolo De Crescenzo e le Ombre Lunghe, di Franco Pezzini

Salgari e i paletuvieri, di Stefano Nocentini

A volte esistono, di Danilo Arona

Capitani vittoriosi, di Emanuele Delmiglio

Nugae Quando le favole cominciavano con «C’era una volta…», di Darwin Pastorin

Bisogna leggere Sandokan per sentirsi Sandokan? Quel che resta dell’anno salgariano, di Chiara Begnini

Pietro Gelatti, libraio delle meraviglie, di Claudio Gallo

Mio padre, Mario Soldati, ed Emilio Salgari, di Giovanni Soldati

Don Camillo e Peppone parlano il russo, di Massimo Tassi

NOTIZIE

Cavalcando l’avventura, a cura di Gino Bedeschi, Giuseppe Cantarosa e Bartolo Tondini

SEGNALAZIONI