Protagonisti a Verona 2015

Artisti, aziende, politici, personaggi… La collana Excellence Book ha raccolto, nel corso di dodici edizioni, quasi cinquecento biografie, in un gigantesco affresco di vita veronese.

Alcuni di questi protagonisti non sono più attivi, altri hanno progredito nella loro ricerca dell’eccellenza, altri ancora hanno cambiato scenari e prospettive. Di tutti rimane la testimonianza scritta, redatta nel modo più fedele possibile, nel caratteristico stile che vuole riportare, oltre che i fatti, anche il modo in cui sono narrati, proprio di ciascuna personalità.

Nell’arco di tempo coperto dalla pubblicazione delle dodici edizioni veronesi, le condizioni socio economiche sono cambiate moltissimo.

Volendo leggere un messaggio corale tra tutte le interviste del 2015, notiamo come la crisi abbia costretto a una maggior aderenza alla realtà ma abbia anche fornito un impulso a creare e a innovare. Non solo: la consapevolezza di una radice tipicamente italiana, veneta e veronese, che ci contraddistingue e ci rende unici, ha spinto molte realtà alla ricerca di un aspetto esteriore che fosse all’altezza della qualità sostanziale. Tale ricerca si applica a un numero vastissimo di tipologie di prodotti e di realtà, dalle strutture ricettive abbellite dall’arte, ai prodotti industriali studiati da designer, alle etichette realizzate da artisti, ai luoghi di vendita pensati da architetti, al packaging sempre più curato, per non parlare di piatti sempre più accattivanti e dolci dalle forme raffinate.

A quanto pare, la situazione che stiamo vivendo ha generato un interesse nuovo nei confronti dell’estetica, intesa come parte integrante della produzione, individuata, forse, elemento propulsivo tipicamente italiano per l’uscita dalla crisi.

La grande bellezza, dunque?

Preferiamo sintetizzare il dodicesimo volume col titolo: “Equilibrio tra forma e sostanza”.

 

Come ogni anno, la presentazione del libro diviene l’occasione per incontrare nuovi e vecchi protagonisti dell’eccellenza scaligera in un clima di rilassata condivisione, degustando le particolari produzioni gastronomiche descritte nelle pagine del volume.

Ed ecco i nomi dei ventotto protagonisti del volume 2015 divisi per capitoli:

 

Istituzioni e associazioni

Francesco Girondini Sovrintendente Fondazione Arena di Verona

Danilo Gagliardi Questore di Verona

Gian Cesare Guidi Pro Rettore Università di Verona

Giovanna Zago Vice Presidente Nazionale Confcooperative

 

Arte e dintorni

Nicola Guerini Premio Callas

Marica Franchi Maag Fondo musicale Peter Maag

Jerry Calà Attore e musicista

Mancino Pittore

Marco Bravi fotografo

Alberto Salaorni Musicista

Giulia Cailotto Attrice

 

Produzioni tipiche

Nisio Paganin Agriform

Giambattista Ugolini Cantine Ugolini

Giulia Marconi Produttrice olearia

Famiglia Adami Laboratorio Paella y Fideuà

Debora Vena Pasticcera cake designer

Franco Castelletti Tartufaio

Ospitalità

Daniele Polato Funivia Malcesine Monte Baldo

Luigi Leardini Byblos Art Hotel – Villa Amistà

Alba De Leo e Piero Battistoni Amo Opera Restaurant

Loris e Luca Modena Ristorante da Umberto

Mario Lupariello Locanda San Leonardo

Mara Bresciani Pizzeria Ristorante La Vigna

 

Storie d’Impresa

Francesco Manni Manni S.p.A.

Mauro Galbusera Arena Broker – Presidente Assimp

Michele Lovato Lovato S.p.A.

 

Personaggi

Marco Bisagno Museo del golf

Franca Falezza Hair stylist

Angela Booloni Organizzatrice Miss Lessinia

 

Ecco le foto della presentazione

Come foglie sugli alberi

“Si è impazienti di dimenticare coloro che hanno meritato il bene della Patria, perché ricordo vuol dire debito morale e i debiti si preferisce non pagarli”. Dino Buzzati

 

Teniamo acceso il lume della memoria, ma senza snocciolare date, statistiche, conteggi di caduti e dispersi.

Preferiamo ricordare parlando dell’animo umano, raccontando sentimenti ed emozioni, ma anche svelando le pulsioni inconsce, il lato onirico, l’inevitabile confronto con l’orrore che è in noi.

 

“La Grande Guerra è stata un massacro di persone, ma anche di ideali. E ora dai ghiacciai dei nostri monti, uniti nella morte, riemergono i corpi di chi questa guerra ha patito. Sono loro da non dimenticare: i loro sogni, le speranze, le ribellioni. Questo è il cuore profondo di questi racconti”. Giuliana Borghesani

 

Autori: Danilo Arona, Giorgio Bona, Giuliana Borghesani, Emiliano Bottacco, Paolo Campana, Simona Cremonini, Igor De Amicis, Andrea Derizio, Arnaldo Liberati, Enzo Macrì, Angelo Marenzana, Giulio Massobrio, Simone Morganti, Errico Passaro, Vittorio Rioda, Carlo Scattolini, Filippo Tapparelli

Il Castello racconta…

Guarda alla terra, per conoscere te stesso. (San Bernardo)

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo. (Gianni Rodari)

 

Le favole aiutano a crescere e non c’è niente di meglio, per crescere, se non conoscere quello che ci circonda. Il territorio ci parla della nostra storia, delle nostre radici, ed è un patrimonio che va preservato attraverso la memoria.

Così nasce questa favola, un racconto che ci parla di una valle e delle sue chiese, nate dalla devozione popolare nei secoli. E se le chiese erano a protezione dello spirito delle genti che qui abitavano, il castello, invece, ne sorvegliava i corpi.

L’augurio è che questa favola avvicini i ragazzi al loro territorio, così che, ovunque il destino li porti, abbiano nel cuore un luogo nel quale tornare.

 

Un castello testimone di un evento prodigioso: la posa, da parte degli angeli, di tre piccole chiese in una vallata incantata, dove la terra profuma di fiori, è schietta come la sua gente e vibrante di una fervente religiosità. Una storia evocata dall’innocenza di tre bambini, dalla devozione di un padre e dalla saggezza di un antico castello che da secoli domina il territorio non per imprimervi il sigillo del suo potere, ma per regalargli la sua protezione.

In uno scenario naturale e avvolgente, Katia Galvetto e Renato Molinarolo raccontano, con parole e disegni, una leggenda originale e affascinante che sa di storia, trabocca di umanità e regala speranza.

“In ogni cuore c’è uno scrigno che nessuno vorrebbe mai svelare perché vi è custodita la parte più intima dell’anima; lì sono riposti, nell’immenso immaginario della giovinezza, desideri e aspettative”.

Molinarolo ci regala, con la tecnica espressiva del solo disegno, un illusionismo spaziale fan-tastico; scenografie teatrali entro le quali appaiono vedute scomposte e ricomposte dei tre piccoli santuari, testimoni di devozione e di fede, che, insieme, proteggono in un unico abbraccio la valle. In questo incantevole allestimento scenico, volteggiano putti paffutelli e angeli avvolti in panneggi che svelano l’evento miracoloso. Il tutto nel paesaggio di luci e profumi dell’adolescenza dell’artista, come nel dipinto in copertina, dove, alle pendici del castello amico, visse la sua amata famiglia.

 

KATIA GALVETTO

Laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere e in Discipline Artistiche ed Arche-ologiche presso l’Università di Verona, studia la storia della città e della sua provincia da anni, svolgendo attività di didattica e di guida turistica sul territorio. Con l’emittente televisi-va Telepace, ha realizzato documentari sulla storia di Verona relativamente al periodo ro-mano, paleocristiano e medievale.

RENATO MOLINAROLO

Dopo la laurea in Architettura ed il conse-guimento del Dottorato di Ricerca in rilievo e rappresentazione del costruito, ha realizzato numerose mostre personali, godendo di pre-stigiosi consensi di pubblico e critica su riviste e cataloghi internazionali.Vive a Verona, dove esercita la professione di architetto.