Il mio nome è Aram

Acclamato dal New York Times, il bestseller di William Saroyan, datato 1940, raccoglie 14 racconti legati da un unico, grande eroe: Aram Garoghlanian. Piccoli episodi di vita quotidiana sono alla base di questo libro, che illustra la vita di una tipica famiglia armena immigrata nel nord della California al volgere del secolo scorso. Le storie, disposte in un ordine approssimativamente cronologico, esaltano alcune sfaccettature e tradizioni del popolo armeno, ma non solo; nel protagonista si riconosce la figura dello stesso scrittore che rivive a distanza di anni la propria infanzia fino al momento in cui lasciò per la prima volta, da giovane uomo, la San Joaquin Valley.

 

William Saroyan (1908-1981)

William Saroyan (1908-1981) è nato a Fresno, California, figlio di immigrati armeni, è considerato uno degli autori americani dello scorso secolo. Egli  celebra con le sue storie l’ottimismo fra le prove e le difficoltà del tempo della Depressione negli Stati Uniti. Il suo stile altamente distintivo esprime entusiasmo e gioia di vivere che rendono la lettura un assoluto piacere.

Perde il padre in giovane età e passa l’infanzia in orfanotrofio. Lascia la scuola a quindici anni, determinato a diventare scrittore, mantenendosi con lavori saltuari. Nel 1934 la rivista «Story» pubblica The Daring Young Man on the Flying Trapeze, che gli vale un successo istantaneo. Viaggia per l’Europa e l’Unione Sovietica, conoscendo personaggi come George Bernard Show e Charlie Chaplin, annotando le proprie esperienze in memoriali e articoli. Durante la Seconda guerra mondiale viene inviato a Londra, evitando di poco la Corte Marziale quando il suo The Adventures Of Wesley Jackson si scopre essere manifesto pacifista. Nel 1940 pubblica My name is Aram.

Oltre alla sua vasta produzione di romanzi e racconti, Saroyan è stato un drammaturgo di successo. Tra i suoi drammi migliori è The Time of Your Life, per il quale gli viene riconosciuto il Premio Pulitzer, da lui rifiutato.

CORSO DI SCRITTURA NARRATIVA, L’arte di scrivere 2: Alla ricerca dello stile.

Sono aperte le iscrizioni per il corso di scrittura narrativa: L’arte di scrivere 2, Alla ricerca dello stile, che si terrà il 12-13 dicembre presso la sede di Delmiglio Editore, via Antonio da Legnago, 23, 37141, Verona.

Dedicato a chi ha già frequentato altri corsi di scrittura, a chi scrive già ma è alla ricerca di uno stile personale, a chi desidera mettersi alla prova, a chi interessa la narrativa e vuole scoprire i meccanismi base della costruzione narrativa.

Affrettatevi: i posti sono limitati!!

docente: Enrico Rulli

per info e iscrizioni:

tel: 348/8975205

mail: inchiostro.redazione@gmail.com

 

 

NarrAgenda 2016

Un’agenda da leggere.
Un libro da scrivere.

NarrAgenda è un’idea originale che coniuga l’utilità di un’agenda settimanale al piacere della lettura offerto da un’antologia con 53 racconti per 53 settimane.

Ogni settimana, riportata con date e mesi nelle pagine di destra, è affiancata nella pagina di sinistra da un racconto. Lo scorrere del tempo e gli impegni che si accavallano nel corso dell’anno sono così accompagnati da brevi storie di oltre cinquanta autori.

Copertina originale di Misha Vlasov

NarrAgenda può essere un regalo molto gradito a chi ama la lettura. 
Un regalo che ci accompagna con le sue letture tutto l’anno 
e si arricchisce giorno per giorno di note e appunti 
arrivando a narrare così anche un frammento della nostra vita.

ecco gli autori con i titoli dei rispettivi racconti:

– Arona Danilo – Suicide solution (21° settimana)

– Avanzato Maria Silvia – Andante pensoso (23° settimana)

– Belleri Federica – Il ritorno (29° settimana)

– Borghesani Giuliana – Nel fitto bosco (41° settimana)

– Brandoli Francesco – La prima volta che vidi un drago (17° settimana)

– Brotto Bianca – Giù le mani (43° settimana)

– Brotto Francesca – Amorevole inverno (1° settimana)

– Brusco Nicola – Tempo di ferie (27° settimana)

– Campana Paolo – Belaya Smert (42° settimana)

– Cassani Emanuele – Figlia senza problemi (il gatto) (51° settimana)

– Cometto Maurizio – Sms land (40° settimana)

– Conati David – Parco (5° settimana) – Grumolo (18° settimana)

– Costantini Alberto – Discarica abusiva (32° settimana)

– Cremonini Simona – Fino al cielo (9° settimana)

– Crescini Emilio – Il foulard (36° settimana)

– Delmiglio Emanuele – Lontano dal mare (15° settimana)

– Di Pace Giuseppe – La fuga (2° settimana)

– Ettori Armando – Rosso d’autunno (44° settimana)

– Farina Claudia – Vin arte (30° settimana)

– Ferrari Ida – L’incontro (22° settimana)

– Furia Daniele – Le scarpine (45° settimana)

– Guasconi Elsa – Amore passato (3° settimana)

– Incarico Irene – Villa San Souci (50° settimana)

– Innocenti Simone – Non trovo più le tue mani (25° settimana)

– Isolan Max – Scompartimento (46° settimana)

– Luini MariaGiovanna – Napoli e lei, un compleanno (8° settimana)

– Malaguti Luca – L’ombra della grande quercia (37° settimana)

– Marenzana Angelo – Oltre la porta (52° settimana)

– Martini nebbioso Enrico – Zia Cornelia (19° settimana)

– Morganti Simone – Una serata esilarante (16° settimana)

– Morozzi Gianluca – Spuntano fuori col disgelo (11° settimana)

– Mutinelli Rosanna – Parcheggio (39° settimana)

– Naspri Toti – Il riscatto (6° settimana)

– Ott Malena – Coinquilini (47° settimana)

– Paroli Elena – Cose da cani (28° settimana)

– Pastorin Darwin – 18 settembre 1962 (38° settimana)

– Patrone Oreste – Ricordo n°1 (20° settimana)

– Perina Laura – L’algoritmo dell’ Oktober Fest (35° settimana)

– Podestà Elisa – La maledizione del Fodo (49° settimana)

– Rambaldi Paola – Compleanni alternativi (13° settimana)

– Rioda Vittorio – Il mosasauro (10° settimana)

– Rizzo Sabrina – Il fiore della speranza (48° settimana)

– Rossetti Roberto – Ricordi (7° settimana) – Chi non muore si rivede (24° settimana)

– Serafini Raffaele – Qualcosa di chiaro (34° settimana)

– Setti Luca – Vecchio trombone (31° settimana)

– Simone Catia – Mantova 76 (26° settimana)

– Spada Clara – Fichi d’India (33° settimana)

– Tapparelli Filippo – Il filobus (53° settimana)

– Toscani Francesco – Presidente (12° settimana)

– Verzè Marco – Gli ho sparato (4° settimana)

– Viriotto Dario – Il barone (14° settimana)

Presentazione di “Il mio nome è Aram”, William Saroyan

Vi aspettiamo SABATO 21 NOVEMBRE ORE 11.00, presso la Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona, alla presentazione del libro “Il mio nome è Aram” di William Saroyan, con una nuova traduzione e illustrazioni di Khoren Hakobyan.

Partecipano il curatore e traduttore Stefano Giorgianni e l’autrice del saggio introduttivo Sofi Hakobyan. Con la partecipazione di Agostino Contò, responsabile della Biblioteca Civica di Verona.

Acclamato dal New York Times, il bestseller di William Saroyan, datato 1940, raccoglie 14 racconti legati da un unico, grande eroe: Aram Garoghlanian. Piccoli episodi di vita quotidiana sono alla base di questo libro, che illustra la vita di una tipica famiglia armena immigrata nel nord della California al volgere del secolo scorso. Le storie, disposte in un ordine approssimativamente cronologico, esaltano alcune sfaccettature e tradizioni del popolo armeno, ma non solo; nel protagonista si riconosce la figura dello stesso scrittore che rivive a distanza di anni la propria infanzia fino al momento in cui lasciò per la prima volta, da giovane uomo, la San Joaquin Valley.

William Saroyan (1908-1981)
Nato a Fresno, California, figlio di immigrati armeni, è considerato uno dei più grandi autori americani dello scorso secolo. Nel 1934 la rivista «Story» pubblica The Daring Young Man on the Flying Trapeze, che gli vale un successo istantaneo. Durante la Seconda guerra mondiale viene inviato a Londra, ed evita per un soffio la Corte Marziale per il suo The Adventures Of Wesley Jackson dichiaratamente pacifista.
Oltre alla sua vasta produzione di romanzi e racconti, Saroyan è stato un drammaturgo di successo. Tra i suoi drammi migliori è The Time of Your Life, per il quale gli viene riconosciuto il Premio Pulitzer, da lui rifiutato. Muore a Fresno nel 1981.

Le Pietre Urlanti
La nuova collana di traduzioni di Delmiglio editore, “Le Pietre Urlanti”, ruba il nome dal ciclo poetico “Armenia” del celebre poeta russo Osip Mandel’stam. Urlanti sono le opere proposte in traduzione italiana, provenienti da qualsiasi lingua e cultura, monumenti silenti, classici o contemporanei, della letteratura mondiale, paragonabili a pietre preziose sepolte dalle sabbie del tempo. L’obiettivo della presente proposta editoriale è quello di portare alla luce lavori dimenticati od inediti e di riproporli con traduzioni moderne e sempre nel rispetto totale della forma originale

Occhi di tenebra

Ventisei racconti di altrettanti autori ispirati al mito di Medusa.

Visto che vuoi sapere cosa che merita raccontare, eccoti il perché. Di eccezionale bellezza, Medusa fu desiderata e contesa da molti pretendenti, e in tutta la sua persona nulla era più splendido dei capelli: ho conosciuto chi sosteneva d’averla vista.

Si dice che il signore del mare la violasse in un tempio di Minerva: inorridita la casta figlia di Giove con l’egida si coprì il volto, ma perché il fatto non restasse impunito mutò i capelli della Gòrgone in ripugnanti serpenti.

Ancor oggi la dea, per sbigottire e atterrire i nemici, porta davanti, sul petto, quei rettili che lei stessa ha creato”.

(Ovidio, Metamorfosi, libro IV)

Un libro poliedrico e affascinante impreziosito dalle illustrazioni degli artisti:

Jacopo Bissoli, Roberto Bonadimani, Giancarlo Brun, Loren Carpitella, Micol Ceoletta, Raffaello Crepaldi, Marco Dal Zen, Anna Dietzel, Elia Di Liso, Marialuisa Facci, Nausica Ferrandini, Erika Ferrari, Miriam Ferrari, Giovanna Fierro, Alex Galbero, Andy Given, Isao, Enrico Leardini, Alessandra Malvezzi, Mara Mioni, Michele Perusi, Laura Putrino, Cristiano Tecchiato, Silvia Teodonio, Aldo Tocci, Giuseppe Vit.

Autori: Giulia Abbate, Danilo Arona, Ilenia Bilancio, Roberto Bonadimani, Giuliana Borghesani, Paolo Campana, Agostino Contò, Simona Cremonini, Oskar Felix Drago, Antonio Fonte, Federico Fuggini, Irene Incarico, Simone Innocenti, Arnaldo Liberati, Loriana Lucciarini, Luca Malaguti, Angelo Marenzana, Enrico nebbioso Martini, Rosanna Mutinelli, Elena Paroli, Vittorio Rioda, Roberto Rossetti, Nicola Ruffo, Luca Sosena, Filippo Tapparelli, Francesco Toscani

 

Sandokan – La Tigre della Malesia

Sandokan – la Tigre della Malesia è un personale omaggio che l’autore ha voluto rendere a Emilio Salgari, scrittore amato fin da giovanissimo. Attraverso tutti i romanzi e i film a questi ispirati, ma anche spaziando dal fumetto ad altri media che hanno rivisitato il personaggio, vengono presentate la vita e le imprese di Sandokan, il più famoso eroe creato dall’inesauribile fantasia dello scrittore veronese. Impreziosiscono il volume due saggi firmati dagli specialisti Fabrizio Foni e Fabio Giovannini.

Antonio Tentori è autore di numerosi saggi cinematografici e su personaggi del fumetto nonché di racconti usciti in antologie horror e noir. I suoi libri più recenti sono Le Belle e le Bestie (con Fabio Giovannini, Profondo Rosso, 2015), Livello Scarlatto – Cult Movies dell’horror italiano (Crac, 2014), Voglia di guardare – L’eros nel cinema di Joe D’Amato (Bloodbuster, 2014), H. P. Lovecraft e il cinema (Profondo Rosso, 2014), Tutto Dario Argento dalla A alla Z (Profondo Rosso, 2014), Fantastico Tex (Kawama, 2013). Come sceneggiatore ha lavorato, tra gli altri, con Dario Argento, Lucio Fulci, Joe D’Amato, Bruno Mattei, Sergio Stivaletti.