A proposito di Rebecca

Rebecca è un’artista stravagante e bizzarra

che trascorre la sua breve esistenza

girovagando alla ricerca di se stessa,

preda dei propri demoni interiori.

 

Ma chi è veramente Rebecca?

Provano a rispondere quattordici

persone che l’hanno conosciuta e che si ritrovano

in occasione della sua mostra postuma.

 

Scrive Rosanna Mutinelli nell’introduzione: “Gli effetti di gravi malattie mentali, alterando le capacità percettive ed emotive dell’artista, possono influire sulla sua espressione pittorica e testimoniano come la storia di vita del pittore entri a far parte integrante della sua opera.

Tutto questo affiora nei quadri dei pittori in momenti particolari della loro vita.

Tutto questo affiora dai dipinti di Rebecca, pittrice controversa, dall’esistenza tormentata raccontata in questo romanzo scritto da giovani studenti le Liceo Artistico di Verona.

Una personalità arricchita da molte soggettività, la visione del mondo, delle esperienze, delle relazioni, viste da molteplici occhi e raccolte in una sola vita.

Un percorso arduo per degli studenti che hanno, ognuno a suo modo, vissuto con la protagonista le gioie e i dolori attraverso un percorso artistico”.

 

Il libro, ricco di illustrazioni, è accompagnato da una mostra di 14 dipinti, e rappresenta la straordinaria esperienza di un gruppo di giovani, studenti del Liceo Artistico di Verona nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola/Lavoro Spiriti Libri, giunto alla quarta edizione.

 

Ecco l’indice:

Prologo

 

Amore sprecato

di Annalisa Fusina, illustrazioni di Rachele Picone

Quadro: Contrasti, di Martina Chellin

 

Anita

di Alice Rainero e Angela Vareschi, illustrazioni di Lara Pasini e Angela Vareschi

Quadro: Anita, di Darlina Shehu

 

Ricordi d’inchiostro

di Benedetta Sartorari, illustrazioni di Federica Baldi

Quadro: Piazza Navona, Roma, di Martina Ribolati

 

Ricordo

di Cecilia Tonello, illustrazioni di Anna da Prato

Quadro: Campi dorati, di Cecilia Mascia

 

In fuga dal passato

di Irene Sartori, illustrazioni di Ilaria Zigiotto e Anna Ferro

Quadro: Doppio ritratto, di Ilaria Zigiotto

 

Quel turbine

di Zoe Salvalai, illustrazioni di Giulia Cini

Quadro: Quel turbine, di Karen Fabbro

 

La nebbia dentro

di Janis Colorio, illustrazioni di Margherita Tugnoli, Janis Colorio e Valentina Giunta

Quadro: La nebbia dentro, di Janis Colorio

 

Il mancato addio

di Laura Pernechele, illustrazioni di Miriam Ruzzenente

Quadro: Hurricane, di Laura Pernechele

 

Towards the forest

di Arianna Cinquini, illustrazioni di Filippo Aganetti

Quadro: La foresta, di Filippo Montedoro

 

Amore di vetro

di Elena Carta, illustrazioni di Serena Battistella

Quadro: Crepuscolo a Sirmione, di Elisa Vignola

 

Ametista

di Sara Brandiele, illustrazioni di Fernando Richelli

Quadro: Il tempo, di Beatrice Croce

 

La stanza delle fate

di Elena Perina, illustrazioni di Mihaela Saratean

Quadro: Il porto, di Mihaela Saratean

 

Ritratto di una vita

di Costanza Cavallo, illustrazioni di Elena Avesani

Quadro: Helen, di Alice Finetto

 

Piromania, ovvero come Etiénne diede fuoco alla sua fu-bottega

di Bryan Dambage, illustrazioni di Filippo Pagan Griso

Quadro: L’interprete, di Misha Vlasov

 

Epilogo

All’ombra del Signore degli Anelli

“La materia tolkieniana è stata per anni tematica spinosa da affrontare nel nostro paese. La strumentalizzazione in Italia delle opere del Professore oxoniense, ha dato luogo a interpretazioni farraginose e appropriazioni indebite soprattutto dal punto di vista politico ed esoterico, sollevando una cortina impenetrabile e robusta, costruita con mattoni di pregiudizio e faziosità. Complice l’infaticabile lavoro volto alla valorizzazione dell’universo di J.R.R. Tolkien di diversi studiosi italiani, spinti da un’invidiabile dedizione, da qualche tempo si intravede una speranza per l’introduzione degli scritti tolkieniani nelle scuole e negli atenei del paese”.

Stefano Giorgianni

 Contenuti

  • La volontà di uno solo e la sventura di molti. Onore, viltà e salvezza collettiva nel Ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, Wu Ming 4
  • Giocherellando coi pennelli. Psiche, arte e subcreazione in Fogliadi Niggle, Roberto Arduini
  • Mr. Bliss & Roverandom: Fonti filologiche e contaminazioni letterarie nel Tolkien didascalico, Stefano Giorgianni
  • “Uncautionary tales”. Draghi e altre meraviglie nella letteratura ‘minore’ di J.R.R. Tolkien, Francesca Di Blasio
  • Dalla fiaba ironica a quella onirica: Farmer Giles of Ham e Smith of Wooton Major, Lorenzo Gammarelli
  • Il Beowulf e la Fall of Arthur di J.R.R. Tolkien, Mark Atherton
  • Trasformazioni delle Fiabe: Da Sellic Spell al Beowulf o dal Racconto Popolare all’Epica, Thomas Honegger
  • Dalla leggenda al mito: i nuovi carmi di Sigurd e Gudrún, Fulvio Ferrari
  • Tolkien e il fantasy tedesco, Alessandro Fambrini
  • La verità in Sulle Fiabe tra analogia e polifonia, Claudio Antonio Testi
  •  Le Avventure di Tom Bombadil, Tom Shippey 

In te c’è più di quanto tu creda

II edizione ampliata

Illustrazioni di Giovanni Azzali, Nicolò Carozzi, Sara Ferro, Alessandro Vlad Hristodor, Rosanna Mutinelli, Ada Pachera.

Testi di Roberto Arduini, Giampaolo Canzonieri, Lorenzo Gammarelli, Stefano Giorgianni, Paolo Gulisano, Chiara Nejrotti, Claudio Antonio Testi e della Compagnia degli Argonath

È un viaggio che inizia dal risvolto di un foglio di carta. Più precisamente dal retro di un compito d’esame da correggere. J.R.R. Tolkien (3 gennaio 1892, Bloemfontein, Sudafrica – 2 settembre 1973, Bournemouth, Regno Unito), in un pomeriggio estivo a Oxford, tra uno sbadiglio e l’altro, trova una pagina bianca e, quasi distrattamente scrive: «In una caverna nel sottosuolo viveva un Hobbit». È l’incipit forse più famoso della letteratura per ragazzi, il primo assaggio di un mondo immaginario che inizia nel modo più banale e con un personaggio assolutamente improbabile.

Cos’è?

Un hobbit, sta scritto sul retro del compito. Si tratta di un personaggio familiare per Tolkien e vi dedica un capitolo per farci prendere confidenza col suo mondo, per attirarci al suo interno, per farci viaggiare dentro la sua immaginazione. Nelle prime righe ci spiega la sua caverna che è in realtà un’abitazione confortevole, lo stile di vita che sembra molto più quello di un piccolo borghese dei giorni nostri che quello di un essere fiabesco. Solo dopo alcuni paragrafi Bilbo Baggins diventa il fulcro della narrazione, solo dopo che tutto il suo ambiente è delineato.

Ma già dalle prime righe l’altro protagonista è l’avventura ma in senso negativo: l’avere a che fare con le avventure, col mondo che è al di là dei confini del confortevole, non è una prerogativa apprezzata nel mondo Hobbit, e più volte nel corso del viaggio Bilbo rimpiangerà il calduccio di casa sua. Mano a mano che si procede nella storia, però, che a dispetto di Bilbo diventerà un’avventura epica, aumenta anche il fascino per il lettore perché il mistero, il tesoro, le creature favolose fino ad allora solo immaginate diventano reali per il piccolo e riluttante Bilbo: i Troll, i lupi, Gollum nella sua caverna, i ragni, gli Elfi e infine il drago adagiato sul suo cuscino di tesori”.

Roberto Arduini

 

“Il percorso che qui proponiamo vuole far vivere l’impresa di Bilbo Baggins attraverso le bellissime illustrazioni realizzate dalle mani sapienti e talentuose di giovani artisti del Liceo artistico veronese Nani Boccioni, narrando, grazie ai testi mirabili di straordinari saggisti come Paolo Gulisano, Chiara Nejrotti e Roberto Arduini, del viaggio del mezzuomo chiamato, come ognuno di noi, a vivere l’avventura della propria vita”.

Roberta Tosi