La regina di vetro

La regina di vetro parla di una principessa che ha subito un doppio torto: non solo è destinata a condurre una esistenza che non le piace, ma la sua stessa vita le viene strappata in modo violento nel giorno dell’incoronazione. Capirete che la povera principessa Gemma ha di che essere arrabbiata, tanto da rimanere legata in modo incorporeo al luogo che è stato teatro di tanta ingiustizia.

Ecco, l’ingiustizia è uno dei temi principali di questa narrazione, assieme alla domanda se sia lecito e giustificato cercare una vendetta come riparazione dei torti subiti.

Sullo sfondo, a fare da nervatura a questa fiaba, ci sono dei valori molto forti: la famiglia, in primis, e poi l’amicizia, la ricerca della felicità, l’amore coronato dal matrimonio.

In collaborazione co I Fantastici 15

Inchiostro 83

Ecco il sommario di Inchiostro 83:

Racconti e poesie

Chiara è una che la vita te la riempie, di Luca Tosi

Il male minore, di Andrea Taffi

Il bimbo, di Patrizia Bartoli

Un uomo perbene, di Emanuela Prestinari

La passeggiata, di Paolo Cigognetti

Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Daniele Trucco

Una macchina senza ruote, di Carolina Guajana

L’estate di San Martino, di Giovanni Manganelli

Pulizia degli angoli, di Roger Munny

Bonsai
– Indossa vestiti e scarpe comode, di Alessandra Palmacci
– Oltre l’inverno, di Federico Buchi

Versi diversi

Racconto d’autore: Lo scambio, di Filippo Tapparelli

Sul comodino: le nostre recensioni

Dalla parte opposta. L’amore, l’immortalità e l’altrove
Valerio Vigliaturo

The outsider, Stephen King

Run Hide Tell, Francesco Cotti

Gli occhi degli orologi, Giorgia Spurio

Arma Infero – Il maestro di forgia, Fabio Carta

L′azienda, Cristiano Chiesa-Bini

La ribelle primavera del 2030, Enrico Casartelli

La cospirazione dell’Inquisitore, Giulia Abbate

L’usignolo e occhi di cielo, Stefania Chiappalupi

Inganni e disinganni e altre illusioni che amiamo raccontarci, Nicola Ruffo

Redenzione – La Stirpe Reale, Paolina Daniele

E alla fine c’è la vita, Davide Rossi

Prairie dogs – cani della prateria, Luca Serra

Sognando Bologna, Riccardo Bassi

In Vietnam – Digressioni di viaggio, Stefano Calzati

Rubriche

Per le rime: Pietro Metastasio – La libertà – A Nice, di Stefano Tonietto

L’ospite
– Gianfranco De Turris
– Anna Martellato
– Filippo Tapparelli
– Alessanro Q. Ferrari, di Martina Fumagalli

Dal canto suo: La prima impressione, di Marco Ongaro

Due passi: Parola ai poeti, di Marco Belotti

zoom
– Il fantasy prima del fantasy, di Stefano Tonietto

– GoT: la prospettiva etica, fra epicureismo e stoicismo, di Pierfrancesco Coppolella

– Conan e il segreto dell’acciaio, di Stefano Di marino

– Radioattività nel Far West dell’Ottocento, di Felice Pozzo

– Indagando sul Trono di spade, di Pierfrancesco Coppolella

Extravergine d’autore: Chi fa da sé… di Francesco Melchiotti

Le interviste impossibili: Clive Staples Lewis, di Enrico Rulli

L’agenzia: Martin Eden

La tracccia

Brividi d’Inchiostro: Il fantastico quotidiano di Lipperini e Musolino, di Danilo Arona

Un grazie a…

La bacheca

In copertina: Giancarlo Brun

Ruffo

Questa pubblicazione nasce dall’idea di far rivivere l’esperienza secolare

della Cantina Ruffo che ha promosso un prodotto, una cultura e un territorio.

Ha fatto storia ed è storia.

Ennio Ambrosini Ruffo

Maria Teresa Benetton

 

Cantina Ruffo di Soave: 1867-1977, più di cento anni di storia del vino in un territorio vocato a questa produzione ci può anche aiutare a comprendere meglio e di più l’attualità vitivinicola, che non si discosta di molto da quella del recente passato quanto a confronti e provocazioni.

Nel fare memoria di questa storia, relativamente recente, sedimentata nella mente ormai trascorsa di chi ne fa ancora autentica tradizione orale, occorre avere ben chiaro il contesto. Da ciò è facile comprendere quale sia stata la portata dell’intrapresa Ruffo e di come l’ambiente stesso, e il divenire propositivo, non disgiunto dalla pervicacia di uomini pronti a rischiare e a mettersi in gioco, abbiano contribuito a superare numerosi ostacoli, a recuperare sempre nuove energie, a definire meglio e con convinzione, un modello produttivo irto di problematiche produttive e gestionali.

Ernesto Santi

Manualetto di scrittura creativa per giovani narratori

Ho scritto queste pagine cercando di trattare i vari argomenti in modo semplice e sintetico.

Se leggerai con attenzione e seguirai passo passo le indicazioni della sezione “il mio racconto”, è probabile che tu ti ritrovi con una storia bell’e fatta.

Forza, carta e penna (oppure pc) e fuori le idee! Buon lavoro!

 

Copertina: Giulia Cavanni

Le inaspettate vie di Hogwarts

La mostra che state per visitare è una vera e propria galleria dei personaggi di questa lunga e ricchissima saga di sette volumi. Attraverso questi ritratti, potrete così ripercorrere la storia, i drammi, le paure, i successi e le sconfitte e tutte le emozioni di questa fantastica avventura che comincia con i protagonisti che sono degli undicenni- poco più che bambini- e li vede, una volta giunta a conclusione, come delle giovani donne ed uomini pronti ad affrontare la vita, con tutte le sue sfide, forti della loro magia, delle loro bacchette magiche, ma anche dei valori di amicizia, generosità, solidarietà maturati nelle aule di Hogwarts.

Entriamo dunque nel mondo di Hogwarts, riscoprendolo, per molti, o per altri facendo per la prima volta la sua conoscenza. Buon percorso!

Paolo Gulisano

 

Illustrazioni di Darya Shumanova, Giula Albertini, Marta Bonioli, Gioachino Bono, Maria Assunta Bucci, Cecilia Buffatti, Enrico Crivelli, Gabriele Cugola, Maddalena De Carli, Rebecca Gobbi, Silvia Rinaldi, Elia Samadelli, Giulia Zampieri

Testi di Paolo Gulisano, Anna Baruzzi, Maria Assunta Bucci, Matteo De Carli, Emanuele Marcon, Mariangela Montanari, Francesca Parolini, Chiara Persegati, Andrea Soliman, Emma Soliman, Roberta Tosi

Copertina di Letizia Ortolani

Olimpio da Vetrego

Armi, donne, cavalli e capitani,

diavoli e papi, santi e peccatori,

stragi e massacri e corpi fatti a brani,

principi, duchi, conti e imperatori,

genti di Cristo e popoli pagani,

vizi, virtù, pietà, gioie, dolori,

morte per aria ed acqua e terra e fuoco

io canterò; scusatemi s’è poco.

(XLVII, 1)

Un menestrello poco amato dalla Musa stipula un patto “scellerato” con un forzuto e rude agricoltore della profonda campagna veneta: questi, Olimpio, trasformatosi in prode cavaliere, attraversando un’improbabile Italia cinque-secentesca e percorrendo i più svariati generi letterari, compirà mirabolanti imprese che dovranno costituire la trama di un’opera da dedicare a qualche gran signore in cambio di moneta sonante.

Nel solco della migliore tradizione letteraria, ma con una stupefacente carica innovativa, Olimpio da Vetrego può fregiarsi senza timore del titolo di “poema”, collocandosi tra il picaresco e il classico, tra il satirico alla Parini e il pastiche alla Gadda, tra il gotico e il boccaccesco, con echi di Rabelais, Ruzante, Folengo e Pulci, e suscitando in più di un passaggio un accostamento, per nulla blasfemo, alla Commedia, al Decameron o al Don Chisciotte.

Interamente concepito in ottave di endecasillabi, per complessivi sessantaquattro canti e 37.064 versi, Olimpio da Vetrego costituisce un’esplicita sfida all’egemonia del romanzo in prosa.

 

Copertina di Carlo Pedrazzini

Il profumo di Ophelia

Il rapporto tra Gordon e Ophelia è atipico, complicato, ma al contempo travolgente e, anche se spesso intermittente, risulta impossibile mettere un punto. Lei è una ragazza forte, ma allo stesso tempo riservata e sfuggente, lui più pacato ma determinato. Una storia che racconta le vicende tra due liceali degli anni Settanta insieme ai loro compagni di scuola, con uno sviluppo tutt’altro che canonico.

Che fine ha fatto Ophelia? Perché Gordon non la intravede più alle serate del Topos?

Un romanzo che racchiude i ricordi di un periodo che ha come sfondo gli anni del terrorismo in una Verona travolta dagli eventi provocati dalle Brigate Rosse e dal fermento che ha caratterizzato gli anni di Piombo.

 

Gelmino Tosi, Medico di Medicina Generale e psicoterapeuta vive e lavora tra l’Africa, (ove ha operato come volontario della ONG Medici con l’Africa CUAMM) e Verona. Ha pubblicato i romanzi: La via del castagneto (Demetra), La colpa del patriarca e La clausola di Iside ed Osiride (Edigiò), Trattatello di introduzione alla psicoanalisi nonché numerosi racconti raccolti in varie antologie con Del Miglio Editore.

Nonostante i numerosi indizi contro di lui, parenti ed amici, anche autorevoli, possono testimoniare che non è così pazzo come potrebbe apparire di primo acchito.

Pubblicato in Clio

Ginetto

Ginetto, il condottiero in papillon è il tentativo di narrare la storia del presidente Luigi D’Agostino riportata attraverso i ricordi dei figli Angela e Zeno e gli aneddoti raccontati da quanti lo hanno conosciuto nella vita privata e in quella pubblica.

«… desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti coloro che sono paladini delle tradizioni popolari, i conservatori delle ricchezze locali come gli usi, i costumi, il dialetto, che solo se difesi e rispettati, riescono a sopravvivere. Questa ricchezza di alto valore ci permette di adottare lo slogan “vogliamoci bene”. Vogliamoci bene, dunque, al prezzo che sia alla portata di tutti, specie per i giovani, e per quella parte smarrita che non conosce la vera entità locale, a quella parte che noi attendiamo per salvaguardare la continuità del Carnevale, per mantenere un mondo nella fantasia, antidoto per aiutarci a vivere nella realtà».

(Luigi D’Agostino – Convegno Nazionale delle Maschere Italiane – 1983)

Indago mortis

Anno Domini 1185.

Il Santo Sepolcro e la Città Santa sono in pericolo, il loro Gran Maestro è morto in una città italiana.

è stato assassinato? Se sì, da chi? L’ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone è in pericolo?

Lui, Gilberto d’Arail, tesoriere del Tempio, uomo acuto e capace, viene inviato in missione nelle terre d’Occidente. Ha solo un compito: fare luce sul mistero della morte di Aroldo di Torrogia, Gran Maestro dell’ordine del Tempio.

 

Livio Simone, veronese, ingegnere, Ufficiale del Corpo Tecnico (nella riserva) ha servito in Libano nell’ambito della missione UNIFIL (United Nation Interim Forces in Lebanon).

È Presidente dell’Associazione Napoleonica d’Italia dal 2001, responsabile della sezione napoleonica del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, vice presidente di Veneto Storico. Per sei anni è stato redattore della rivista Ars Historiae con all’attivo decine di articoli sull’esercito napoleonico ed è inoltre coautore di Caldiero 1805, La battaglia dell’Adige e In difesa di Napoleone.

Da dieci anni si interessa di fanteria leggera francese come rievocatore prima nella 9ª Demi-brigade d’Infanterie Légère e successivamente nel 6° Regiment Léger. Ha pubblicato con l’editore Chillemi La fanteria leggera francese dal re all’imperatore (1580-1815) e Tattica ed impiego della fanteria leggera francese (1715-1821).

Pubblicato in Clio

La collana di Honorata

Honorata Van Guld è ancora bambina quando giunge nelle colonie americane al fianco di suo padre, un duca fiammingo al servizio del re di Spagna. Educata insieme a due scatenati cugini da una zia stravagante e da un sacerdote dalla mentalità molto aperta, Honorata cresce libera, generosa e amante delle avventure. Quando intuisce che la collana di perle appartenuta a sua madre nasconde un oscuro segreto di famiglia, la ragazza intraprende un rischioso viaggio sul Mar dei Caraibi per chiedere spiegazioni al duca Van Guld. Caduta prigioniera del Corsaro Nero, tenebroso filibustiere gentiluomo, Honorata scoprirà una verità sconvolgente. Ma soprattutto dovrà rendersi conto di come, nel suo bizzarro destino, l’amore e l’odio, la felicità e la disperazione, siano strettamente, e pericolosamente, legati.

 

Elena Paroli vive a Roma, dove è nata nel 1976.

Laureata in Lettere e dottore di ricerca, insegna al liceo. Dopo alcune pubblicazioni accademiche, è tornata alla scrittura creativa, sua antica passione. Si dedica a vari generi di narrativa breve, dal fantastico al giallo allo storico-avventuroso. Ha al suo attivo diversi racconti pubblicati nei Quaderni Indaco di Delmiglio Editore.  La collana di Honorata è il suo primo romanzo.