Dolomiti di piombo

Gli anni neri del terrorismo in Alto Adige

di Peter Disertori

«Sono stati gli italiani!», disse incollerito. E, mentre una luce insolita gli illuminava gli occhi, raccontò loro minuziosamente quello che era accaduto in mattinata, infiammandosi soprattutto quando annunciò la sua decisione di essere disposto a passare in clandestinità pur di vendicarsi. Fare giustizia non solo per quello che avevano fatto a lui, ma per l’assassinio di Ulrich e per la piega che stava prendendo la situazione nel Sudtirolo.

Primavera 1965: la provincia di Bolzano è quasi quotidianamente scossa da attentati di matrice irredentista. Nel corso di una rissa, un giovane austriaco viene ucciso da un gruppo di teppisti italiani. Il desiderio di vendetta dei suoi amici si salda con lo spirito nazionalista sudtirolese: riuniti in un gruppo di combattenti, braccati come terroristi dalle autorità italiane, sette ragazzi cercano di farsi giustizia da soli, ma si trovano a dover fare i conti con l’ambiente equivoco e torbido dei servizi segreti internazionali.

Realtà storica e invenzione romanzesca, ideologia e passione si intrecciano sullo sfondo dei maestosi scenari dolomitici. Una spy story dal ritmo avvincente, nella quale chiunque potrà identificarsi, riconoscendo paesaggi noti e riferimenti familiari.

Peter Disertori, ha pubblicato con vari editori: Storia contro, La panchina, Osteria al porto, La figura di Cristo tra ombre e luci e Naja l’ultima vacanza. È co-autore delle antologie alpine: In punta di Vibram e DNA Alpino; di quest’ultima ha anche curato il quadro storico e il piano generale dell’opera. Ha collaborato alla rivista “Il furore dei libri” nella rubrica: i libri di confine. Ha pubblicato i saggi I segreti di Qumran e Religioni contro. Un suo racconto noir compare nell’antologia Nero per n9ve, Delmiglio Editore.

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