Il corsaronero 20

Order rivista salgariana

Editoriale del numero 20

Claudio G. Fava, nostro amato direttore spirituale

Claudio G. Fava se ne è andato per sempre. Era uno dei nostri quattro direttori spirituali, ‘eletti’ per il loro interesse verso l’opera salgariana, la letteratura popolare e di genere, nonché la narrazione visiva. Il nome del genovese Fava fu opportunamente e meritoriamente suggerito da Matteo Lo Presti (uno tra i fondatori della rivista), a rivendicare che anche la città della Lanterna appartiene al mondo salgariano. Giornalista e scrittore, è stato voce calda, affascinante, inconfondibile della critica cinematografica in televisione, quando ancora era ritenuta indispensabile. Ritiratosi nella città natale ha seguito con attenzione la vita della nostra e sua rivista. Ogni qualvolta usciva un nuovo numero de “Ilcorsaronero” non mancava di telefonare per comunicarci apprezzamenti, critiche, suggerimenti: «Ho letto con piacere la rivista e volevo parlarne, scambiare qualche idea…».

Era lettore attento, severo; compartecipe di un ruolo apparentemente simbolico: di fatto non lo era, non lo è mai stato. I direttori spirituali sono i nostri ideali compagni di viaggio, punti di riferimento per il nostro modesto lavoro. Fava era contento di essere salito a bordo, al posto di comando del nostro vascello: un’opportunità per parlare di letteratura, di cinema, di Salgari, così pieno di sorprese.

Come ha scritto Emanuela Martini, su “Il Sole 24 Ore”, esercitava «l’arte semiperduta e preziosa della chiacchierata, dove arguzia e conoscenza si mescolano, divagando e saltando dal cinema alla letteratura alla storia alla curiosità, senza mai cadere nelle trappole più infide del web (pressapochismo, supponenza e aggressività), ma con la grazia del grande conversatore».

Alla rivista ha concesso nel tempo un piccolo e intrigante contributo su Sabatini; ci aveva manifestato più volte l’intenzione di scrivere, senza mai iniziare o concludere, la sua interpretazione de La scure d’argento (Milano, Ceschina, 1943), romanzo umoristico di scuola salgariana per eccellenza, dovuta alla fine penna napoletana di Giuseppe Marotta.

Conosceva il cinema come pochi e, per quanto riguarda l’ambito nostro, in modo superbo quello avventuroso. Prediligeva i “territori” dove il romanzo si tramuta in cinema, due linguaggi diversi ma con fonti d’ispirazione comuni. Non solo Sabatini o Salgari, ma London, Conrad, Stevenson, Dumas… Apprezzava particolarmente il nostro tentativo di gettare un ponte tra generazioni diverse, di accompagnare nel loro percorso letterario, piuttosto che vivisezionarli, i nuovi autori italiani d’avventura.

Ci colpiva la sua intensa voglia di comprendere, conoscere, dialogare. Guardava il passato con spirito critico, ma, nello stesso tempo, è stato attento osservatore del presente. Per noi, com’è tradizione della rivista, resterà sempre uno dei nostri amatissimi direttori spirituali e il suo nome non sarà rimosso dalla testata.

Per onorarne la memoria e valorizzarne l’amicizia donateci gli dedicheremo il prossimo numero della rivista, grazie alla preziosa collaborazione di Matteo Lo Presti e di Fabio Francione.

Che la terra ti sia lieve, nostro direttore e capitano.

Sommario del n. 20

EDITORIALE

Claudio G. Fava, nostro amato direttore spirituale

TESTIMONIANZE

Il mio Sandokan, di Claudio Carabba

LABORATORIO

Ricordiamo Giampietro Sartori

L’Emilio che cercavo, di Giuseppe Bonomi 

Mino Milani e la passione per l’avventura, di Luca Crovi

Avventure, eroi, storia nel “Corriere dei Ragazzi”, di Mino Milani

MONOGRAFICA

Mario Spagnol, un innovatore della tradizione editoriale, a cura di Claudio Gallo

Mario Spagnol, creatore di miti senza subirli mai, di Claudio Gallo & Giuseppe Bonomi

Mario Spagnol: un padre, un fratello maggiore, un confidente e un amico, di Marco Buticchi

Il migliore dei mondi possibili, di Valentina Fortichiari

Un vero maestro di lavoro, di Stefano Mauri

ARCHIVIO

Il carteggio tra Mario Spagnol e altri con Giuseppe Turcato

STUDI

Da La scimitarra di Khien-Lung a La scimitarra di Budda, di Roberto Fioraso

«Non mi piacciono le divisioni manichee»: dialogo con Vanni Santoni, tra Gilgamesh e Dragon Ball, di Fabrizio Foni

NUGAE

Sognando il Corsaro Nero, di Darwin Pastorin

La verità innanzi tutto

Noterelle bibliografiche, di Antonio Guida

A modo mio: un alfiere milanese, di Giuseppe Bonomi

PROFILI

Profili bio-bibliografici degli autori

NOTIZIE

Cavalcando l’avventura, a cura di Gino Bedeschi, Giuseppe Cantarosa e Bartolo Tondini

SEGNALAZIONI

Segnalazioni bibliografiche

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