La Nuova Commedia

Dalle due precedenti commedie i canti migliori, specie d’amore e di gioia, con molti nuovi canti. Per un nuovo ideale, per un nuovo essere umano, per un nuovo mondo

di Angelico Brugnoli
Order Terzo volume in rima della serie delle "Commedie" di Angelico Brugnoli

Approfondita anche in qualche canto nuovo, riveduta, corretta e rifatta nei canti precedenti, sempre in terzina dantesca a rima incatenata, fa parte in parte dei duecento canti già pronti, conservandone lo spirito e il modo, per cui diventa fase importante e integrante di tutto il progetto.

Una presentazione è importante solamente se si prendono in considerazione vari contenuti che si alternano nei particolari di ogni canto.

Pertanto ho cercato, nei limiti del possibile, che tutto ciò possa risaltare bene ad un lettore attento, preciso e acuto nelle sue valutazioni strettamente personali, almeno per quanto riguarda il valore collettivo dell’opera.

Come per le altre due commedie precedenti tutti i cento canti posseggono un loro titolo che li possa distinguere chiaramente da qualsiasi altro, in modo da favorire una ricerca e una lettura molto più accurate sui temi più importanti per ogni lettore, dato che molto probabilmente non possono e non devono essere eguali per tutti.

Siccome si tratta, in ultima analisi, di un determinato approfondimento riguardo ai temi trattati nelle precedenti commedie, il lettore troverà, in questo terzo impegno, molto di ciò già presentato nelle prime due commedie.

Ma siccome sono sempre più convinto che “repetita iuvant”, specie per certe tipologie di argomenti e egualmente per certe modalità di comportamento, mi metto in movimento alacremente verso questo tipo di percorso, senza però mantenere quello sgomento tipico e caratteristico che potrebbe nascere lungo il cammino, soprattutto quando erompe la paura di non farcela.

Il detto di mio nonno “Chi ha paura resti a casa sua”, mi serve da sprone per questa nuova idea, che mi è brillata oggi, in pieno pomeriggio, mentre un sole giallo-ocra,  nel suo caratteristico stile estivo, mi stimolava a nuova creatività.

Non vorrei che anche per me potesse essere valido il detto:

“Molte idee ma poca sostanza e in più confusa”.

Per quanto mi riguarda però questa raccolta mi piace, soprattutto per il fatto che fino a qualche giorno fa ero fermo a quanto già fattoe ne ero già sostanzialmente contento.

Mi sembrava di essermi già ampiamente realizzato,da molti punti di vista, in modo particolare sul versante psicologico.

Quello spirituale invece era ancora piuttosto debole, poco curato e in attesa di realizzazione.

Mancava dunque ancora qualcosa.

Qualche canto nuovo e qualcosa che prendesse in considerazione il fatto che dopo il due viene il tre o anche che “non c’è due senza tre”.

Non si dice anche: ”Omne trinum est perfectum?”.

La “Nuova Commedia” intende valutare l’aspetto umano del vivere attuale comune contemporaneo, con tutte le sue contraddizioni di base, con ampi vizi cronici di comportamento, con attenuazione dei più comuni ideali del vivere in condivisione fino alla loro impressionante scomparsa, con immersione totale nell’immanenza, trascurando completamente la trascendenza.

In questo modo l’essere umano diviene sempre più solo, con aumento impressionante delle sue patologie fisiche e psicologiche, che lo fanno un essere sempre più debole e aggredibile dagli agenti fisici più vari.

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