La strada della cattiveria

Esce per i tipi di Delmiglio Editore La cattiva strada, 18 racconti di crudeltà assortite, a cura di Gian Filippo Pizzo con Roberto Chiavini.

Anteprima il 2 maggio alle ore 17 a Bellaria, nell’ambito della manifestazione Italcon 2015

Una cavalcata in diciotto storie tra i generi letterari più vari, con un comune denominatore: la cattiveria, una caratteristica ormai presente nella vita di tutti i giorni, anche se spesso filtrata dai media: quella malvagità che vediamo negli attentati terroristici, nei delitti efferati, nelle liti sanguinose per banali motivi, nella criminalità dilagante, nell’integralismo razziale o religioso, nell’intemperanza verbale, nella finanza speculativa, persino nell’assurdità di certe leggi.

Una raccolta multigenere, con una metà dei racconti o poco più ispirata a fantascienza e horror, e l’altra mainstream, con un paio con sfumature decisamente noir.

«I racconti appartengono ai generi più vari, ma hanno una caratteristica comune. Sono “cattivi”, raccontano brutte storie, hanno personaggi infami, o una ambientazione crudele, sono imbevuti di perfidia: mostrano il lato oscuro». G. F. Pizzo, curatore dell’antologia.

 

Diciotto scrittori di rango si misurano con narrazioni inquetanti e provocatorie, in una raccolta che risulta un vero e liberatorio antidoto al buonismo imperante.

Tra questi, veri e propri autori di culto, come Dario Tonani, le cui opere sono state riconosciute in Giappone tra le 10 migliori del fantastico mondiale, Danilo Arona, maestro del genere horror e gotico, e poi Vittorio Catani, Franco Ricciardiello, Francesco Grasso e Claudio Asciuti, tra i maggiori esponenti della fantascienza nostrana e vincitori del premio Urania. 

«Cosa fa più paura oggi? La cattiveria, quella profonda, viscerale, insensata. Ci arriva dalla cronaca e la letteratura la trasforma in un bolo oscuro che fa paura. 18 autori, 18 sguardi diversi sull’umana perfidia. Non ne uscirete indenni»Danilo Arona

Le tematiche affrontate sono le più disparate, da una storia di pedofilia trasformata in passione amorosa all’equivoco di un personaggio scambiato per un pervertito, a una dolce fanciulla che in realtà è tutt’altro. E poi: un soldato abbandonato al suo destino, un genitore che grazie alla tecnologia si vendica post mortem del figlio indegno, una ronda padana che agisce ben al di sopra dei suoi compiti, un condominio nel quale nessuno vorrebbe vivere. Eccetera. Trame che spesso capovolgono il punto di vista grazie all’abilità degli autori nel proporre la loro visione – chi puntando sull’idea di base, chi sulla situazione o lo svolgimento della vicenda, chi semplicemente con l’uso di un linguaggio ad hoc – che caratterizza il senso di questi racconti.

«Arthur Schopenhauer diceva “È la cattiveria il collante che tiene insieme gli uomini. Chi non ne ha abbastanza si distacca”. Dall’alto della sua ironia, Woody Allen gli fece eco sostenendo che “Il mondo è diviso in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio la notte, i cattivi se la spassano meglio di giorno”. Un cupo filosofo e un inguaribile disfattista, due pessimisti agli antipodi uniti dal fascino del lato più in ombra dell’animo umano… Dall’Alito agli Zombie, il cattivo è sempre sulla (o nella) bocca di tutti. La bontà costa cara. Pazienza. Impegno. Coraggio. Perseveranza. La cattiveria no. Nulla! È gratis. Vale quello che riesce a produrre: che sia un bel gruzzolo o una montagna di sensi di colpa». Dario Tonani

Gli psicologi ci insegnano che leggere o vedere opere basate sulla suspence e sul terrore ha una funzione liberatoria nei confronti della nostra psiche, ci permette di esorcizzare il lato oscuro presente in ognuno di noi. E allora, buona catarsi a tutti!

Racconti ed autori:

Mi basta il mirto!  di Giulia Abbate

Una parola per tutti  di Michele Piccolino

Di padre in figlio di Bruno Vitiello

La sottile arte della ristrutturazione  di Claudio Asciuti

Fanny Osbourne e il mistero di Edward Hidden  di Danilo Arona

Sguardi di Andrea Angiolino

Adattabilità di Vincenzo Bosica

Te lo ricordi Mario? di Piero Cavallotti

Sballo di Dario Tonani

Progetto ronda di Gianluca Mercadante

Effetto tunnel di Francesco Grasso

La paghetta di Paolo Alberti

Brocco ha un amico di Italo Bonera

Cieli strappati di Vittorio Catani

Mille colline di Franco Ricciardiello

Il sondaggio di Marco Passarello

Viola di Gian Filippo Pizzo

Liberi tutti d Oskar Felix Drago

 

Info: redazione@delmiglio.it

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